Fare video professionali, anche partendo da zero

Vorresti fare video per i social e non sai da dove partire? Hai paura di spendere soldi in strumenti che non ti siano utili? Allora questa è la guida che fa per te.
Qui ho raccolto l’esperienza vissuta nel levigare il mio marketing, con strumenti che sono stati utili e trucchi che mi hanno fatto risparmiare tempo.
Fare video è una fatica: devi pensare al contenuto, al ritmo, all’audio, ecc….
Perdere tempo concentrandoti a usare strumenti che non ti sono utili o evitare di ragionare sul contenuto farà del male anche ai tuoi video.

Ecco da dove partire per iniziare a intagliare video di qualità, anche se non lo hai mai fatto prima.

Inserire i video nel tuo marketing

Vale la pena fare video? I dati dicono che le persone si fermano più a lungo su una pagina web se trovano un video o prestano più attenzione a un contenuto di questo tipo se lo incrociano sui social.
Inoltre i video sono sfruttati nelle pagine di vendita dei siti, nelle stories, su Youtube, li puoi integrare nella tua strategia di messaggistica con Whatsapp ecc….

Fare video, soprattutto all’inizio, comporta alcune difficoltà che non permettono alle persone di raggiungere il risultato cercato. A volte è una questione tecnica, in altri casi è un difetto nella preparazione del contenuti, in altri ancora non riusciamo a rompere quel muro di timidezza che si crea ogni volta che ci piazziamo davanti a una fotocamera.

Vediamo insieme come fare video di qualità o come sistemare le cose che ancora non ti piacciono o non ti convincono.

Come avere video coinvolgenti

La prima cosa da sistemare, se ce ne fosse bisogno, sei tu. Non tutti siamo portati a parlare con scioltezza davanti a un oggetto inanimato che ci riprende, servono un po’ di abitudine e di allenamento. Anzi spesso anche fare semplicemente stories sembra un ostacolo impossibile da superare.

C’è un modo per migliorare? Certo. Esistono persino corsi per parlare come un vero presentatore davanti a una telecamera, noi oggi vedremo metodi più pratici e diretti per raggiungere due obiettivi fondamentali: essere a tuo agio e farti capire mentre parli.

Come parlare in video

I video per i social devono avere un buon ritmo per tenere alta l’attenzione di chi sta ascoltando. Parlare a velocità astronomica non ti aiuta a catturare l’attenzione, anzi ottieni l’effetto contrario di non farti capire.
Scandire bene le parole, usando qualche secondo in più è meglio che fare un video breve dove non si capisce niente. Prendi un bel respiro, apri bene la bocca quando parli per evitare di farfugliare e cerca di non rimanere mai senza fiato regolando pause e respiro. Vocali e consonanti si devono sentire bene. Registrati col telefono, oppure direttamente già davanti alla telecamera, e ri-ascoltati. Potresti andare già bene così oppure potrebbe essere necessario rallentare un po’. Nel dubbio fai ascoltare l’audio anche ad altre persone.

Il linguaggio non verbale nei video

Per aumentare il coinvolgimento allenati anche sul linguaggio non verbale. Ascolteresti mai un tizio che parla monotono impostato come un manichino? Ti annoieresti cambiando subito canale.

Stessa cosa vale per te:

  • Usa la comunicazione paraverbale: cambiando il tono della voce per sottolineare i passaggi importanti e dare una cadenza diversa al parlato. Sfrutta bene le pause durante tutto il discorso per prendere fiato e, soprattutto, spezzare le frasi creando attesa.
  • Usa la mimica facciale: non essere ingessato e nemmeno esagerato. Nel video dovresti apparire proprio come sei durante una normale chiaccherata.
  • Sfrutta il linguaggio non verbale: quindi gesticola e usa tutti i modi possibili per far capire il tuo messaggio.

Ci vuole un po’ di allenamento ma alla fine ci arrivano tutti. Un video per essere interessante deve essere anche coinvolgente.
Ci sono alcuni trucchi che consiglio durante i corsi di formazione che ti aiutano a essere naturale dal primo secondo alla fine del video. All’inizio ti sentirai un po’ stupido, sfruttandoli con costanza passerà ogni timidezza:

  1. Il classico parla allo specchio: non hai bisogno di niente di importante se non ti vederti. In questo modo capisci se la postura è corretta, se il linguaggio non verbale è troppo spento o acceso o se fai espressioni strane.
  2. Fai video che poi non pubblichi: può sembrare una perdita di tempo e invece non lo è. Se quello che ti serve è un po’ di allenamento allora allenati. Ti assicuro che le prime volte passerai comunque giornate a registrare e buttare video venuti male. Tanto vale partire da subito e a cuor leggero.
  3. Inizia con le stories: le storie di Instagram devono essere soprattutto coinvolgenti. Non importa che il video sia 4k e l’audio surround. Inizia con loro per sciogliere il ghiaccio. Inoltre ricevere i primi messaggi e le prime risposte ti darà maggiore sicurezza e motivazione.

Ora che abbiamo sistemato il tuo parlato voglio mostrarti uno schema che sfrutto per levigare il contenuto.

Come girare video per Youtube, Instagram, il sito e tutti gli altri social

Il successo dei tuoi video dipenderà non solo da quante persone inizieranno a vederlo ma soprattutto per quanto tempo. Hai pochissimi secondi per avere la loro attenzione, se non le convinci in questo breve lasso di tempo che valga la pena continuare a guardare passeranno oltre.

Personalmente credo che sia meglio evitare le sigle iniziali, gli intro e tutte quelle cose estetiche e di contorno. Le persone vogliono andare al sodo quindi quando registro i miei video o lo faccio per una strategia di marketing di un cliente uso questo schema:

  1. Perché dovrei avere attenzione? Spiega subito a chi ti guarda di cosa parlerà il video e cosa si deve aspettare. Una volta che avrete stretto un patto in cui tu hai promesso un contenuto e lui non vede l’ora di vederlo sarà pronto a subirsi sigle e presentazioni varie.
  2. Presentati: a questo punto presentati, spiega chi sei e cosa fai. Potrei aver incrociato il tuo video per caso o averti trovato su Google. Non dare per scontato che tutti ti conoscano già. E’ importante quindi far sapere a tutti che potresti essere utile anche in altri modi.
  3. Contenuto: ora arriva il punto cruciale del video. Sfrutta le regole viste all’inizio per avere una parlata fluida e mantieni sempre alta l’attenzione grazie a un buon ritmo.
  4. Conclusione: se il tuo video ha un contenuto utile aiuta le persone a ricordarlo. Fai un riassunto degli argomenti di cui hai parlato e degli strumenti o risorse viste.
  5. Call to action: le persone che hanno visto dall’inizio alla fine il tuo video, apprezzandolo ogni secondo, saranno anche più propense a seguirti sui social, iscriversi alla tua newsletter o a compiere un’azione richiesta. Non lasciarti sfuggire questa occasione.

Ora sei pronto per iniziare a registrare il tuo primo video, ma con cosa?

Fare video di qualità

Ormai le persone sono abituate a video di qualità. Non siamo più all’inizio del 2000 quando qualsiasi cosa venisse messa online poteva andare bene.

Nella tua cassetta degli attrezzi da video maker servono allora 3 cose:
Videocamera: o comunque qualcosa che ti riprenda.
Un microfono: per evitare che l’audio sia pieno di rumori e sembri arrivare da lontano..
Opzionale: un cavalletto e una luce aggiuntiva se proprio non hai uno spazio illuminato decentemente.

Non serve spendere una follia per avere gli strumenti giusti e iniziare a intagliare i video da inserire nella tua strategia di marketing.

Fare video: fotocamera, smartphone o tablet?

Per fare video ti serve qualcosa che ti riprenda e le strade da scegliere sono due: lo smartphone o la fotocamera (reflex o mirrorless). Escludo a priori i tablet perché son veramente pochi quelli che hanno una fotocamera all’altezza delle nostre aspettative.
Non è vero che devi per forza avere una reflex per tirar fuori qualcosa di buono. A patto di seguire alcune regole durante la scelta, con lo smartphone giusto riesci a trovare la via di mezzo tra praticità e qualità video.

Quale smartphone per fare video

Lo smartphone ti da il vantaggio di avere un grandissima praticità. A differenza della reflex o di molti modelli di mirrorless puoi abbassarti al pavimento, alzarlo sopra la testa con facilità o attaccarlo con supporti come se fosse una action cam.

  • Per sceglierlo segui queste regole:Cercai smartphone studiati per la fotografia: sono studiati apposta per avere una resa migliore in condizioni di luce diversa e l’app fotocamera è ottimizzata per le fotografie.
  • Meglio se con più obiettivi: nella pratica sono quelli con più fotocamere sul retro. Ti aiuterà a realizzare i filmati ambientali, se ne hai bisogno, oppure a regolare meglio l’inquadratura durante le riprese.
  • Meglio se con jack audio: la resa audio degli smartphone non è ottimale. Il rumore intorno entra come trucioli taglienti sul tuo contenuto. Avere un jack audio ti permette di collegare un microfono esterno senza l’uso di adattatori.

Per valutare il modello più adatto a te basterà poi guardare le recensioni degli utenti. Saprai come si comporta lo smartphone cercando persone che ne fanno un uso simile al tuo.
Al momento io mi trovo benissimo con il Redmi 9 pro.

Fotocamera per fare video

L’alternativa ovviamente è la fotocamera. Rispetto al telefono è più ingombrante e difficile da portare in giro. Ha tanti vantaggi che imparerai ad apprezzare quando ci avrai preso un po’ la mano:

Puoi cambiare gli obiettivi: e quindi fare inquadrature molto diverse tra loro.
Hai la possibilità di regolare quasi tutto: dalla luminosità della scena, all’intensità dell’audio, così non avrai video troppo scuri o gracchi di sottofondo.
Hai il telefono libero: se non ti stai inquadrando puoi sfruttare il telefono per fare immagini di repertorio, per le stories o da inserire in montaggio.

Avendo più settaggi puoi gestire meglio tutti gli aspetti legati all’immagine e al suono.
Alcuni modelli di fotocamera hanno addirittura un’uscita audio dove provare con le cuffie la qualità. Diventa difficile suggerire un modello in particolare perché va da gusti a necessità. Le regole per scegliere la fotocamera sono le stesse che valgono per il telefono. Nel caso chiedi a un amico un po’ esperto di darti una mano nella scelta e controlla le recensioni.

Microfono esterno per video

Per avere un audio di qualità devi per forza puntare a un microfono esterno, cioè un microfono aggiuntivo che sostituisce quello incorporato nello smartphone o nella macchina, in grado di avere una resa migliore.

I microfoni integrati hanno lo scopo di prendere tutti i suoni, non solo quello della voce. Per tutti i suoni intendo proprio tutti: i rumori delle auto in strada, la voce delle altre persone e persino il riverbero della stanza in cui sta registrando.
Investendo pochi euro hai la certezza di migliorare il tuo audio senza troppi problemi.

Come scegliere il microfono per i video

Per scegliere il microfono giusto devi valutare le situazioni in cui lo sfrutti. La differenza tra un microfono e l’altro dipende molto dalle sue caratteristiche e per quali situazioni in cui è stato pensato.
Per sceglierlo segui questo schema rispondendo sì o no a queste domande:

  • Fai solo interviste?
  • Registri in un ambiente tranquillo senza troppi suoni?
  • Il suono ambientale ti interessa?
  • Hai la necessità di stare lontano dal punto di ripresa / da chi riprendi?
  • Parla più persone contemporaneamente?

Confronta i si e i no per capire di quale microfono hai bisogno. Ovviamente questa guida non ha lo scopo di farti diventare un tecnico del suono e sto semplificando molto i concetti per aiutati a raggiungere uno step superiore.
Sono due le tipologie di microfono di cui voglio parlarti: quello direzionale e a lavalier per le interviste.

Quando usare un microfono direzionale

Se sei in questa situazione allora punta su un microfono direzionale:

  • Fai solo interviste? No
  • Registri in un ambiente tranquillo senza troppi rumori? Sì
  • Il suono ambientale ti interessa? Sì
  • Hai la necessità di stare lontano dal punto di ripresa / da chi riprendi? No
  • Parla più persone contemporaneamente? Sì

I microfono direzionali sono costruiti per riprendere i suoni che arrivano in un determinato cono ipotetico che si trova davanti al microfono stesso. A parità di intensità di volume più un soggetto è vicino più sarà nitido, al contrario più è lontano più sarà difficile distinguerlo.
Sono microfono ideali se sei interessato a registrare l’audio dell’ambiente oppure non hai troppi problemi con rumori di sottofondo. Se fai interviste danno una grande libertà di movimento a chi parla perché non è necessario attaccare la molletta dei microfoni a lavalier.
Attenzione però: se mentre stai registrando arriva un rumore improvviso, come quello di un’auto rovinerai l’audio.

Il modello che monto sia su macchina fotocamera che su smartphone è questo:

Microfono lavalier, cos’è

Fai più che altro interviste (o webinar, o corsi online) e parla una sola persona per volta.

Quindi per il te il risultato del test sarà

  • Fai solo interviste? Sì
  • Registri in un ambiente tranquillo senza troppi rumori? No
  • Il suono ambientale ti interessa? No
  • Hai la necessità di stare lontano dal punto di ripresa / da chi riprendi? Sì
  • Parla più persone contemporaneamente? No

Questo tipo di microfono è stato studiato per registrare in modo ottimale la voce delle persone. Normalmente va tenuto a circa 15-20 cm dalla bocca e riesce, con le opportune eccezioni del caso, a ridurre tantissimo il suono circostante. Se poi hai la necessità di allontanarti dalla persona con pochi soldi in più puoi acquistare un modello wifi, senza quindi lo scomodo filo che collega il microfono alla fotocamera.
Un giorno stavo registrando un video in cantiere, tutti i macchinari e le persone erano temporaneamente in pausa per avere un audio senza troppi rumori. Come vuole la legge di Murphy nello stesso giorno nel cantiere proprio da parte un martello pneumatico ha iniziato a lavorare, creando un suono fortissimo. Panico? Assolutamente no. Ti basta ascoltare l’audio di questo video, non modificato, per capire quanto questi microfoni siano utili quando c’è molto rumore.

Il modello che ho sfruttato in questo video è il K&F Concept Microfono Fotocamera Esterno Wireless Lavalier.

Conclusione

Bene, ora hai un bell’elenco con tutti gli attrezzi che ti servono. Riassumendo i passi che devi fare per levigare video migliori sono:

  1. Prepara te stesso per essere coinvolgente e convincente: fai prove per imparare a parlare in modo chiaro, usando il linguaggio non verbale
  2. Struttura il video: cioè crea una scaletta che aiuti le persone a stare attente dall’inizio alla fine Attirale prima dicendo qual è il contenuto del video
  3. Presentati per farti conoscere dalle persone senza perdere occasioni
  4. Scegli lo strumento più utile per te, tra smartphone o fotocamera
  5. Usa un microfono esterno per avere un audio migliore

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