Fare marketing a Piacenza, cosa ti serve tra socia e sito web

Spesso ci si dimentica che le attività che si promuovono sui social e con il loro sito web hanno una sede fisica o un contesto locale in cui lavorano. Seguire alla lettera le nozioni lette sui libri di web marketing o imparate durante i corsi di strategia social a volte non basta, ti fa perdere tempo e salire la frustrazione che prima o poi ti farà abbandonare i tuoi canali online.

La provincia di Piacenza racchiude una nuvola di negozi, freelance e aziende con tantissime potenzialità. A volte dimenticano una cosa importante: Piacenza non è un’isola in mezzo al nulla e i suoi abitanti non sono le buyer personas dei libri di marketing. I piacentini hanno la coppa e i pisarei, il “volare basso e schivare il sasso”, i Cani della Biscia e Bagutti, Bobbio e la Val Trebbia, Grazzano Visconti e Rocca d’Olgisio, i fratelli Inzaghi e  il salame con la goccia. E tutto questo li cambia.

In questa guida ti spiego come sfruttare la piacentinità, per promuovere il tuo lavoro come se stessi parlando con un megafono dalla vetta della Parcellara per farti sentire da tutti, fino all’Isola Serafini.

Tutto questo senza aver bisogno di un’agenzia di marketing, magari una di quelle di Milano che ti fanno spendere tanto e non sai il perché.

Cosa devi avere per fare marketing a Piacenza

Che tu sia una grande azienda come l’LPR o un piccolo negozietto in via Roma ci sono alcune cose che devi aver per iniziare a fare marketing, in modo semplice e con strumenti gratis.
Ecco quali sono:

Un sito

Se sei un’azienda o un libero professionista devi averlo per forza. Ti serve per essere su Google, raccontare cosa fai e come lo fai, farti trovare dai piacentini (e non solo) che hanno bisogno di quello che tu vendi. In questo caso Piacenza funziona come il resto del mondo: devi essere online per aver più clienti e crearti una tua reputazione sul web. Non ci crederai ma tantissime aziende della nostra provincia non hanno un sito né pensano sia utile averlo. E’ come andare a suonare al campo dei Lyons quando non c’è la festa e aspettare che le persone arrivino. Scegli di farlo tu per averlo prima di loro.

Non ti serve la super agenzia di comunicazione che arriva da fuori e ti scrocca un pranzo dal Gnasso. Posso darti una mano io oppure puoi cercare un altro web designer che si occupa di realizzazione siti web a Piacenza.

Sei la piccola merceria di Gropparello e non hai fondi per fare un sito? Non ti preoccupare che la soluzione arriva tra poco e gratis.

Google My Business

Prova a immaginarti in piazza a Cortemaggiore ad agosto. Hai sete, cerchi un bar sul tuo smartphone e non trovi niente. La morte. Deve arrivare nella tua azienda un cliente importante ma ti chiama perché si è perso nella campagna tra Gossolengo e Gragnano. Il suo umore non è dei migliori e si inizia già male.

Non pensare che il tuo sito fatto dall’agenzia di comunicazione non funzioni. Solo serve ad altro.

La soluzione è semplice e te la da Google in modo gratuito. Tutto quel che devi fare è andare su My Business e aprire subito la tua scheda, o reclamarla se esiste già. Ti aiuta tantissimo perché per mette alle persone,  anche con termini generici come “bar”, di trovare l’attività più vicina:

  • Hai una scheda con tutti i dati (dal telefono per chiamarti al sito web)
  • Il tuo indirizzo è su Google Maps, quindi diventa facile arrivare
  • Descrive quello che fai
  • Le persone ci trovano su anche le foto (tue o dei tuoi clienti)
  • Vedono le recensioni

Se sei un freelance o un libero professionista e lavori da casa puoi nascondere l’indirizzo e non ti trovi gente sotto casa.

Ricorda questa cosa importante: le persone non vogliono investire il loro tempo per “provare” a cercarti o vedere se sei aperto se non hai pubblicato i tuoi orari. Trovando altre attività su Google Maps preferiranno avere la sicurezza di un locale aperto anche se più lontano. Nel dubbio le persone scelgono di non scegliere. Quindi non si prenderanno il rischio di venire da te e trovare chiuso e non inizieranno a cercare alternative più vicine.

 

google my business per fare marketing a Piacenza

La mia scheda Google My Business con contatti, orari e recensioni

Social marketing per negozio o libero professionista

I profili social non possono mancare. A Piacenza le persone sono schiette, pratiche e guardano più alla sostanza che ai fronzoli che il marketing a volte crea e tu puoi sfruttarli in questa direzione. Aver un profilo social ti permette di fare una cosa utilissima e fondamentale: farti conoscere. Proprio tu. Poi arriva il tuo prodotto e i benefici che comporta.

Ricorda poi questa regola: tutto quello che vedo è tutto quello che c’è. Quindi se non sei su Facebook o su Instagram non esisti.

Facebook e Instagram marketing

A Piacenza la gente è curiosa, siamo un grande paesone dove ci conosciamo praticamente tutti, da Pianello a Fiorenzuola. Ci piace andare a vedere cosa fa uno e cosa fa l’altro e come racconta le sue cose. Se non lo stai facendo sui social allora non stai investendo bene il tuo tempo in negozio (sì, lo so che sei già pieno di cose da fare ma anche questo è lavoro, volendo puoi farti dare una mano). Ho visto tante attività aumentare la loro vendita grazie ai social perché hanno iniziato a parlare ai loro vicini, farsi conoscere tra un post e l’altro, vedere che la porta del negozio si apriva e uno sconosciuto curioso entrava.

Diciamoci la verità: spesso l’e-commerce non ti serve. Vorresti vendere di più alle persone che abitano vicino a te, non al milanese che viene a Bobbio nel weekend e alla Farnesiana non ci passerà mai.

Ti do una buona notizia: non devi fare chissà che contenuto. In una provincia piccola come la nostra iniziare a parlare di se può essere più che sufficiente per dare fiducia al piacentino tipico e convincerlo a chiamarti, venire in negozio o dove lavori.

Più avanti in questo articolo ti spiego come fare.

Se sei un’azienda (o un libero professionista)

Allora devi aprire una pagina su Linekin (un profilo se sei un freelance). Ti serve per un due motivi molto validi:

  • Farti conoscere e fare rete con altre aziende o professionisti
  • Uscire dai confini della nostra piccola provincia

Le aziende si accorgono presto che lavorare solo a Piacenza non basta e hanno mercati in giro per il mondo. Si legge spesso infatti sul Quotidiano Libertà (o suoi giornali online come Piacenzasera.it o IlPiacenza) di realtà premiate, apprezzate, che portano le loro eccellenze negli altri continenti. Allora perché non essere il top anche online?

Dai suggerimenti, condividi esperienze del tuo mercato e crea nuovi contatti a Parma, Modena, ovunque nel mondo.

Cosa fare

Qui le strade da percorrere per fare marketing in modo convincente per le attività di Piacenza si dividono. I negozi e i liberi professionisti devono ragionare in modo diverso con strumenti diversi rispetto alle imprese.

Fare web marketing per piccole attività o freelance a Piacenza

Hai presente quelle bellissime televendite che si vedono sulle tv? Ecco dimenticale. L’errore tipico commesso da negozianti e liberi professionisti di Piacenza, che uccide tutto i loro sforzi di social media marketing, è quello di provare ad essere qualcos’altro. Tutto ciò che c’è da sfruttare lo hai già.

Il metodo è molto semplice:

  • Parla come parli alle persone e come le persone parlano (come fai già in negozio o con i clienti). Usa gli stessi modi di fare che useresti con loro. Parla al piacentino del sasso che ti entra in negozio o ti manda una mail per contattarti. Ti racconto un piccolo aneddoto: anni fa mio padre e un suo collega, dipendenti in banca, contattarono diverse persone per una nuova filiale in Val Tidone. Lui otteneva nuovi clienti, l’altro signore no. Lui parlava in dialetto alle persone, il suo collega in italiano. Questo suscitava subito paura e diffidenza nella clientela, sopratutto anziana: l’italiano faceva troppo venditore di fumo e capendo poco i termini tecnici li vedevano come una minaccia. Quindi che tu sia in Val Nure, Val Trebbia, in Val d’Arda o in centro a Castel San Giovanni parla sempre in modo semplice, diretto, capibile.
  • Sii te stesso: essere genuini e coerenti è fondamentale. L’ho provato anche io di persona. Le persone ti conosco due volte, online e dal vivo. Se le due versioni non coincidono allora andranno altrove. Nella tua strategia di marketing usa i social come se fosse un’estensione nel negozio. Dai consigli e ascolta.
  • Non puntare solo sul prezzo: cerca piuttosto di capire cosa può interessare di quello che fai. Racconta di come hai scelto i tuoi prodotti sugli scaffali e perché o di come hai fatto felice un piccolo negozio in via Taverna coi tuoi servizi. Dai consigli che siano utili anche a casa. Cerca di uscire dalla vetrina e guardare il mondo come quello di una persona che ci passa davanti. Facendo corsi di formazione vedo tantissimi commercianti. Quando iniziamo a parlare di strategia per la gestione dei social allora partono subito col voler dire quanto costa qualcosa. Se il prezzo fosse davvero la cosa più importante andremmo tutti a mangiare al Mac Donald della via Emilia e non ci sarebbe La Palta, acquisteremmo le nostre lampade al Leroy Merlin e non da Resmini Trend Luce e non ci sarebbe Bardini per il cioccolato ma quello della Lidl di barriera Torino.
  • Occhio alle paure del piacentino: mostrati e fatti vedere. Crea un rapporto con i tuoi potenziali clienti prima ancora che entrino nel tuo negozio. Alle persone non piace affidarsi al caso, anche per i piccoli acquisti. Metterci la faccia ti darà più credibilità e  farà ottenere anche più interesse. Non avere paura di non essere all’altezza o di essere alle prime armi. Segui le prime tre regole di questo elenco e vedrai che andrà bene.

In poche parole: buttati. Fare non perfetto è meglio che stare fermi. Cerca di non essere freddo come un call center o troppo entusiasta come un venditore di coltelli americano.

Aziende: marketing al passo coi tempi

Il mio lavoro nel web marketing mi porta spesso in giro tra un’azienda e l’altra. Per questo i consigli che vedrai tra poco sono concreti e non una sintesi teorica presa da un libro sul social media marketing o su come realizzare un sito internet aziendale. Sono gli stessi suggerimenti che le aziende ricevono durante le consulenze.

  • Non siamo più nel 2000: tante imprese piacentine non hanno un marketing all’altezza del ruolo che ricoprono sul mercato e sopratutto dei tempi. Secondo un rapporto sul marketing locale realizzato nel 2019 molte di loro non hanno un sito e se ce l’hanno non è stato aggiornato negli ultimi mesi o addirittura anni. I loro prodotti sono cambiati e si sono evoluti, le loro sedi sono state migliorate e ne hanno aperte nuove ma…il sito è lo stesso. Spesso persino i loghi sono gli stessi dagli anni ’80 o ’90 quando l’azienda ha aperto. Hanno sfumature e ombreggiature, forme complicate, scritte minuscole. A volte è impossibile sfruttare l’elemento visivo di massima riconoscibilità, il logo, su social e persino sul sito senza dover ricorrere a bruttissimi sfondi bianchi. E’ un peccato che un’azienda leader di un settore si mostri online con un sito fatto dallo stagista di Gossolengo vero? Nel mercato tutti abbiamo una reputazione online, anche lo aziende devono quindi curare la loro.
  • Esiste altro oltre all’agenzia di comunicazione di Milano: con questo non voglio dire che non esistano agenzie di marketing valide nel capoluogo milanese. Voglio solo dire che ci sono tante valide realtà nella nostra provincia senza dover andare a cercare lontano. La lamentela “tipica” dell’imprenditore riguarda la poca disponibilità dell’agenzia per  partecipare alle riunioni in azienda. Voglio essere onesto e dire che non hanno troppo torto. Diciamoci la verità: chi prenderebbe un’ora di treno per fare un’ora di riunione e tornare indietro? Non ne vale la pena, se non per casi veramente limitati. Meglio allora rivolgersi a qualcuno sul territorio. La nostra provincia è piccola ed è abbastanza facile riuscire a programmare o incastrare gli impegni tra un incontro e l’altro.  I piacentini hanno sempre un po’ questo sentimento di amore e odio verso i milanesi: ci piace quando vengono a visitare Bobbio, ma l’occupare le spiagge per un bagno alla Berlina Beach, quando vengono a comprare il vino in Val Tidone ma poi non troviamo un posto nei ristoranti di Pianello, quando vengono alle fiere all’expo e poi troviamo la coda in autostrada fino al casello di Fiorenzuola. Siamo fatti così.

 

In conclusione

Essere piacentini porta tanti vantaggi, dovuti sopratutto alla posizione strategica della nostra città, alla voglia di lavorare e di essere operativi tipica del popolo emiliano, alla determinazione con cui portiamo le aziende a essere punto di riferimento in tanti settori. Non abbiamo niente da invidiare ai territori vicini e, anzi,  sapendo valutare bene le potenzialità che questa terra offre possiamo fare grandi cose.

Molte delle cose che ti ho indicato in questa guida puoi realizzarle da subito, da solo. Se invece pensi  tu possa aver bisogno di una mano non avere problemi e scrivimi. Anche solo per un confronto o un’aiuto. Far crescere le aziende del territorio e far conoscere le persone che ogni giorno mettono passione e energie nei loro negozi o attività è il mio lavoro.