Newsletter

by matteo / 1 Febbraio 2018 / No comments

Newsletter

Nella newsletter racconto storie di attività reali. Idee da cui poter prendere  ispirazione o  da evitare.

Nelle mail prendo esempi veri, per dare suggerimenti veri. Collegheremo il social media marketing e il web marketing alla vita di tutti i giorni. La newsletter non ha una cadenza fissa, ti arriverà solo quando avrò qualcosa di utile e interessante da dire e potrai cancellarti quando vuoi.
Per iscriverti ti basta compilare il form di iscrizione qui sotto.

Vuoi un esempio?

Ecco una delle mail che le persone hanno più apprezzato

Conosco un’attività commerciale che opera in un paese piacentino, di quelle tipiche della nostra provincia che per sopravvivere deve stringere un legame con territorio, avere un gruppo di clienti abituali, altri che entrano, chiedono, pagano ed escono. Durante questo racconto l’attività non avrà mai un nome, se non questo, per mantenere la privacy e garantire il rispetto delle persone. Loro stanno facendo errori ma noi possiamo imparare.

La storia

Dopo anni di commercio, come spesso avviene, i locali di quest’attività hanno bisogno di un restyling e i gestori si prendono una pausa in attesa dei lavori. Tutto il mondo è paese, e in quanto tale catalizzatore di voci di ogni tipo. Qualcuno inizia a dire che l’attività è fallita e che, nonostante i lavori, non riaprirà mai più. Le opzioni adesso sono due:

1- fare finta di niente e continuare a lavorare, magari aprendo una pagina Facebook per mostrare i lavori, una sorta di cantiere online;

2- prendersela personalmente e sfogare tutta la rabbia sui social;

Queste persone hanno scelto la seconda, scrivendo post Facebook, logicamente mai diretti, sulle loro bacheche. Non ricevendo risposta dagli interessati, che magari su Facebook non ci sono neanche, hanno iniziato a tempestare i tipici gruppi “Sei del tal paese se….” con post ironici e acidi.
L’attività riapre, i clienti un po’ intimoriti (tra cui c’ero anche io e per questo posso raccontarvi questa storia) tornano all’ovile. Tutti felici e contenti? No. L’abitudine dei post collerici ormai ha portato sulla brutta strada i gestori. Un cliente entra sovrappensiero e non saluta? Allora scriviamolo su Facebook! Un altro entra con la maglietta al contrario? Prendiamo in giro! Sbagli a capire il costo un prodotto? Subito sulle bacheca a scrivere “O sei scemo e non capisci, oppure fai orecchie da mercante? Tanto poi devi pagare!! Ahahah!”. Il problema dello scrivere indirettamente, tralasciando il fatto che un post così è uguale a un pettegolezzo, è che ognuno dei clienti abituali può sentirsi il destinatario di quella brutta comunicazione. Pian piano quel gruppo di persone che solitamente frequentano l’attività inizia ad andare altrove, dalla concorrenza, sicuramente più lontana, ma almeno l’esperienza d’acquisto è migliore. Solo con i clienti di passaggio però Attività non va avanti.

Perché accade questo?

I social non sono virtuali e noi siamo il frutto delle nostre competenze e della nostra personalità. L’insieme di quello che sappiamo, del nostro modo di essere e del nostro carattere, ci fa diventare persone a cui dare fiducia oppure da evitare. A meno di non avere un’attività solo online, nessuno di noi può fare a meno del tessuto sociale che si crea ogni giorno parlando con le persone, stringendo mani, essendo umani. Demolire Attività attraverso post su Facebook è stupido e avviene perché non si segue una regola fondamentale

Essere positivi

Non dobbiamo sfogare sugli altri la nostra brutta giornata, la cacca calpestata per terra o li cane che ci ha mangiato le scarpe nuove. Se non lo facciamo offline, a computer e telefono spento, perché dovremmo farlo sui social? Per natura vogliamo vicino a noi persone interessanti, positive e piene di energia.

L’esperienza di Attività, tutt’ora in grave difficoltà e che non ha mai accettato i consigli che avete letto in questa newsletter, può farci riflettere su come online e offline siano strettamente connessi e non farci commettere gli stessi errori.


 Vuoi continuare a leggere?

Allora iscriviti adesso