Facebook non è gratis

Foto: isorepublic.com

Nell’ultima newsletter vi ho raccontato una storia che riguarda Facebook. Tratta da una storia vera.
Anzi, no: una storia vera.
La morale era: se usi il tuo profilo personale per parlare male dei tuoi clienti, la tua attività ne risentirà.
Facebook può farti fallire.

Questo post, potrebbe intitolarsi “Facebook, quanto mi costi?”

Io ho un mio profilo, perché non posso promuovermi lì?

Questa è una domanda molto frequente che mi viene fatta ai corsi; qui sul blog c’è un post dedicato alle differenze tra profilo, pagina e gruppo.
La risposta a questa domanda, in realtà è più semplice di quanto non sembri: non puoi promuovere la tua attività sul profilo perché Facebook non te lo consente.
Da tempo ormai, Facebook non concede più di avere nomi fittizi nei profili. Non potete registrarvi su questo social come Piastrelle Rossi o Brambilla MobiliBagno; se l’avete fatto qualche tempo fa, state certi che Facebook da un giorno all’altro chiuderà il vostro profilo, senza tante scuse.
Il ragionamento è semplice: il profilo è per le persone, se hai un’azienda, un’attività, un’associazione o altro, apri una pagina.

Pagina: promozioni sì o no?

La pagina dà molte più opportunità, tra cui sicuramente quella di attivare delle sponsorizzazioni.
È possibile, pagando, promuovere l’intera pagina o determinati post.
Cosa vuol dire?
Per far leggere il tuo post o far vedere la tua pagina a molte più persone di quante li vedrebbero se non sponsorizzassi, ti chiede di pagare.

sponsorizzazione-facebook

Foto: pixabay.com

A seconda di quanto paghi e per quanto tempo scegli di mantenere attiva la promozione, potrai raggiungere un determinato numero di utenti. È possibile tenere traccia dell’andamento della sponsorizzazione tramite un semplice indicatore sotto ogni post, oppure nell’apposita sezione insight e gestione delle inserzioni.

Perché sponsorizzare?

Ha senso spendere soldi per sponsorizzare ad esempio un post? Sì, perché non tutte le persone che hanno cliccato “mi piace” sulla vostra pagina vedono abitualmente quanto pubblicate. Le norme di Facebook cambiano molto spesso e negli ultimi tempi si sono fatte sempre più stringenti in merito alla visibilità delle pagine: è sempre più difficile raggiungere davvero le persone.
Scegliere di dare visibilità a un post ben scritto, selezionando a quale pubblico rivolgersi definendolo per fascia d’età, provenienza geografica e interessi, è un’opportunità non da poco. È un po’ come andare in giro a distribuire flyer, sapendo di darli solo a persone potenzialmente interessate. Non sarebbe male, eh?
È sicuramente un’occasione da sfruttare, con i dovuti accorgimenti. Bisogna scrivere un bel post, non troppo lungo né troppo corto, abbinare una buona immagine che non si scontri con le indicazioni di Facebook (ad esempio, che non contenga troppo testo) e selezionare adeguatamente il vostro target. Come sempre vale la regola d’oro: “tutti” non è un target.
Si può scegliere di investire davvero piccole cifre, a partire da un euro al giorno.

E voi, avete mai avviato una sponsorizzazione su Facebook? È semplice e – se usata bene – può dare buoni frutti. Potreste già iniziare, magari bevendo un caffè in meno e investendo quell’euro per promuovervi online!

Ma ci sono altri costi da considerare

tempo

Foto: imcreator.com

Se è vero che la sponsorizzazione prevede di investire un tot di soldi, ci sono altri costi da considerare nella gestione di una Pagina Facebook. Sono costi che di solito non quantifichiamo, perché non legati a un account paypal con cui pagare: si tratta del tempo. Il tempo speso per una buona gestione della Pagina è tempo che sottraete ad altre attività: l’ideazione dei post, la programmazione, la realizzazione o il reperimento delle immagini sono tutte attività che richiedono un investimento di energie e tempo.
Non sottovalutate questa cosa, perché alla fine della giornata (e del mese) sul piatto della bilancia ci va davvero tutto.
Per questo vi consiglio sempre di investire su una promozione ben pensata, magari facendovi aiutare da un esperto, perché quello che Facebook richiede è la nostra presenza attiva, che inevitabilmente nei momenti dedicati al social non sarà tale su qualche altro lavoro.

Facebook è un ottimo strumento, dà molte possibilità e ci permette una promozione ben più sensata e al passo coi tempi rispetto ad altri mezzi, ma ricordatevi sempre che tutto questo non è gratis.

 

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