Come non farsi scartare sui social e sul web

Una delle regole del marketing che dovresti sempre considerare dice: “nel dubbio le persone scelgono di non scegliere”. Che girandola al contrario può anche essere letta come: “Se non mi dai tutte le informazioni che cerco ti scarto”. Proprio non prendo in considerazione la possibilità di venire da te, che tu abbia un’azienda, un negozio o servizi che potresti propormi come libero professionista.

Immaginiamo che tu abbia un amico, chiamiamolo Marco. Lo hai appena consigliato a un tuo conoscente. Questo conoscente va su internet, cerca qualche informazione su Marco e non trova un granché. Vede solo qualche pagina creata in automatico da qualche portale, niente numero di telefono e pochissime foto, bruttissime, scattate dalle persone che hanno usato suoi servizi. Sicuramente non sta facendo una buona prima impressione.

Mettiamoci ora nei panni di chi cerca un’azienda. Ce la immaginiamo moderna, organizzata, facile da raggiungere, ma….niente. Devo per forza andare sul sito per cercare l’indirizzo, copiarlo, cambiare app, incollarlo su Google Maps.

Non hai idea di quante volte succeda.

La prima impressione è il tuo futuro

Secondo alcune ricerche di psicologia le informazioni acquisite per prime orientano l’interpretazione di quelle successive. In poche parole la prima impressione che abbiamo avuto su qualcuno o qualcosa andrà inevitabilmente a modificare la nostra percezione su tutto il resto. Chi viene trovato in modo rapido e semplice parte già con una marcia in più, chi invece non riesce a farsi trovare nel modo giusto starà già partendo male. Ogni azienda, grande o micro che sia, è soggetta a questa regola.

Si chiama effetto primacy.

Non dico che l’opinione non possa essere modificata nel tempo, ma sicuramente questo fattore ti avrà comunque complicato la vita e reso il lavoro un pochino più difficile.
Una bella accetta di costa sul tuo lavoro.

Le regole del marketing

Le persone seguono una regola ruvida come un legno non carteggiato, dura come un martello e tagliente come una sega circolare: nel dubbio ti scartano e non hanno la minima spinta a impegnarsi per usare parte del loro tempo a cercare il tuo numero di telefono, il tuo indirizzo o capire cosa fai.
In parole povere: se non hai una scheda con tutti i dati e l’indirizzo passeranno al prossimo risultato utile su Google o salteranno su un altro profilo social. Bei sicuri come un cane segugio andranno dritti a una preda con informazioni e contenuti giusti che gli danno fiducia.

Il segreto, non tanto segreto, è far leva su questa prima impressione. Avendo tutti gli strumenti giusti per farlo.

Da dove partire per fare una buona prima impressione?

La cosa più semplice che puoi fare è farti trovare, bene e pronto, quando le persone ti cercano, sia su Google che sui social.

Partiamo da Google che ci mette a disposizione uno strumento molto utile, levigato su ogni tipo di attività (dalla micro partita iva alla multinazionale), gratuito, che facilita molto l’acquisizione delle informazioni da parte degli utenti e quindi nuovi possibili contatti per noi.

Si chiama Google My Business. Se molte attività già hanno creato la loro scheda molte altre non sanno nemmeno di poterlo fare.
Mi capita spesso di imbattermi in realtà che non hanno mai pensato di sfruttare questa opportunità, diventata da poco tempo molto utile anche per i liberi professionisti che lavorando da casa non hanno a disposizione un ufficio a cui suonare il campanello. Per loro infatti c’è la possibilità di nascondere l’indirizzo e indicare una zona territoriale di riferimento. Volendo anche tutta Italia.

Per i social quello che dobbiamo fare è impostarli come si deve e farli trovare pieni di contenuti utili per il nostro target e coerenti con l’immagine che vogliamo dare di noi stessi, se come me sei un libero professionista, oppure del tuo negozio o della tua azienda.

Vediamo come intagliare Google My Business e i social per togliere i trucioli e partire lisci come un tavolo appena levigato.

Google My business

Facciamo un riassuntone. Ogni volta che una persona cerca su Google un servizio o un’attività di cui ha bisogno il motore di ricerca fornisce un elenco di alternative valide, con una nuvola di informazioni che gli permettono di capire dove far cadere la propria scelta, anche grazie alle recensioni e alle foto che sono state caricate (sia dal proprietario che dagli utenti). Se poi si tratta di attività locali vedremo anche una cartina che ci mostra quelle più vicine a noi.
Toccando una alternative (o facendo click) si apre una scheda con tutte le indicazioni utili: dai contatti telefonici, all’indirizzo per far raggiungerti con Google Maps, fino al sito e agli orari di chiusura.
Qui arriva il primo step fondamentale: non farsi escludere.

Vedi l’immagine qui sotto? Belle le recensioni di questa pizzeria, ma dove si trova? Loro stanno perdendo potenziali clienti.

Come aprire e impostare Google My Business

Avere una scheda personale e gestirla è facilissimo. Basta avere un account Google, se non lo hai già ti stai perdendo tantissimi servizi che ti possono essere utili nel lavoro, e andare sulla pagina dedicata.

Qui le strade sono due:
Apri una scheda da nuovo perché il tuo negozio o la tua azienda non hanno mai avuto una scheda loro;
Reclami una scheda che è stata creata un automatico ma non è mai state gestita da nessuno;

Una volta fatto uno di questi passaggi puoi accedere alla console per gestire tutti i contenuti.
Prenditi tempo per compilare tutte le parti necessarie ti darà una mano quando potenziali clienti ti troveranno, anche casualmente, durante una ricerca.

Prenditi il tempo necessario per compilare tutte le informazioni. Dal numero di telefono all’indirizzo  dell’attività, sempre se non hai servizi online o lavori da casa, l’indirizzo e-mail, i servizi, gli orari. Ecc…

Carica anche qualche bella foto per non far vedere solo quelle brutte scattate dai clienti. Brutte perché il cliente tipo non si prende tanto tempo per fare una foto o perché pensa sia davvero bella per il suo gusto fotografico. Spesso tu puoi fare di meglio.
Mettiti nei panni di un tuo potenziale cliente.

Ora passiamo ai social.

Ottimizzare i canali social

Non è detto che tutte le attività debbano avere un profilo social, per esempio per molte aziende non ha senso stare su Facebook o su Instagram e preferiscono sfruttare altri canali per generare contatti e potenziali vendite.

Aprirlo tanto per averlo e non curare la parte di descrizione e contatto è veramente un’errore.

Durante i percorsi di formazione o consulenza capita sempre di vedere aziende, negozi e freelance che hanno impostato l’immagine del profilo, messo una minima descrizione e stop!

Se i social, praticamente tutti, ci mettono a disposizione dei campi dedicati ad alcune informazioni un motivo ci sarà.
Una volta ho partecipato a una conferenza con un pubblico composto da una  cinquantina di persone di un settore specifico e ho chiesto di indicarmi quanti avessero un profilo Instagram. 48 hanno alzato la mano ma solo 2 venivano trovati. Erano gli unici due che avevano smussato i dati del profilo.
Segui queste semplici regole per farti trovare e dare forma alla buona prima impressione.

  1. C’è differenza tra nome utente e username: il tuo nome utente è quello esteso. Quello che hai sull’insegna o sui biglietti da visita. E’ utile alle persone per sapere come si chiama la tua attività. Lo username è sì utile alle persone, ma sopratutto alla piattaforma che ti da un nome univico. Se user e nome attività sono uguali stai sbagliando. Cambiali.
  2. Dati di contatto: come faccio a sapere dove siete o che numero di telefono avete? E come fa a saperlo una piattaforma che non può conoscervi di persona? Ecco perché gli altri 46 dell’esempio di prima non saltavano fuori. Quando è previsto sfrutta i tasti contatto senza mettere numero di telefono o mail nella bio.
  3. Prenditi 10 minuti e compila tutti i campi. Avere tutto tutto a posto piace di più anche ai social che mostreranno quel grammo più volentieri i tuoi post.
  4. Profilo e copertina: dove previsti fai in modo che siano coerenti e non messo lì a caso. Niente oggetti che vendi, foto di spazio e altre cose strane che si vedono in giro. Metti il logo. Se sei un libero professionista puoi pensare di mettere il tuo volto.

Ovviamente, dopo aver fatto tutto quello che abbiamo visto, devi iniziare a postare qualcosa.

Crea contenuti

Meglio se di qualità e costanti. Fare il profilo su Instagram per il tuo negozio non ti servirà a molto se chi lo visita vedere foto di 2 anni prima.
Cerca di postare con costanza dedicandoti 10 minuti al giorno per farlo, oppure levigando una strategia per fare il minimo indispensabile.

Se proprio non riesci fatti dare una mano, con una consulenza o delegando la gestione dei tuoi social.

Anche per le aziende è importante. Il miglior modo per mettere il cliente al centro per davvero, e non solo nelle intenzioni dei testi del sito web aziendale, è non interrompere mai il dialogo con lui.

Purtroppo molte aziende vedono i social ancora come una vetrina dove mettere qualche post, come se fossero dei poster, e pensare che basti per creare quella buona prima impressione che influirà positivamente sul resto.

I social si devono usare come un’estensione, una stanza in più online, e non come una vetrina

Servono per creare un dialogo con le persone o le altre aziende. La vetrina no. O almeno io non ho mai visto nessuno parlare con un manichino o un pezzo di ferro e ricevere risposta.

Qui piccoli negozi e grande aziende spesso fanno lo stesso errore parlando sempre e solo delle cose materiali che vendono. Ok sono importanti ma se voglio distinguermi dalla concorrenza ci deve essere qualcosa di più, altrimenti vince chi abbassa di più il prezzo.
Alla fine la compravendita in negozio si fa tra due persone, così come gli affari tra le grandi aziende, che sono sempre accordi tra due persone.

Bene ora hai tutto quello che ti serve per fare una buona prima impressione e non doverti impegnare un sacco per togliere trucioli, polvere, levigare e partire subito con una bella tavola liscia pronta da verniciare.

Riassumendo

Fai leva sull’effetto primacy: dando una buona prima impressione influenzerai anche tutte le altre informazioni e quindi il giudizio finale.
Sfrutta Google My Business per farti trovare in modo semplice, veloce e con tutte le info che servono.
Leviga i social per dare un’immagine coerente, bella e con contenuti utili.

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