Come scrivere un about page che funziona

Date un’occhiata ai siti che frequentate di più, ormai li conoscete ma all’inizio vi sarete sicuramente chiesti “chi sono? Cosa fanno?” . Per rispondere alla vostra domanda – più che lecita, per altro – avrete cliccato sulla pagina about/chi siamo e lì vi si saranno chiarite le idee.
O forse no.

Prima di tutto, sfatiamo un mito

Chi va sul vostro sito non è tenuto a sapere già chi siete, quindi la pagina about vi serve.
Non c’è “Eh ma è chiaro”, oppure “Eh ma lo scopriranno”, o qualsiasi altra affermazione che tenga.
Fidatevi.
Non avere la pagina about è un po’ come parlare con una persona nuova di una questione, avere da lei degli input interessanti e poi a un certo punto non aver la possibilità di capire chi è e cosa fa nella vita.

About che cosa?

Cosa deve dire la vostra pagina “chi sono”?
Forse è più semplice partire analizzando cosa non è:

  • non è una sezione contatti. Lì non va messo il vostro indirizzo mail, la vostra partita iva/indirizzo di casa/numero di telefono/codice fiscale/gruppo sanguigno.
  • Non è un curriculum. Né in formato europeo, né in qualunque altro formato.
    Non ha senso elencare le vostre precedenti esperienze, non state vendendo nulla (almeno lì, almeno in quel momento, almeno non palesemente).
  • Non è una poema o una pagina di diario adolescenziale. Evitate di dilungarvi troppo in flashback o di raccontare snodi fondamentali della vostra infanzia.

Per semplicità e per capire chiaramente quali sono gli elementi essenziali che dovrebbero comporre  la pagina about del vostro sito, dividiamola in varie sezioni.

Sezione 1

Nella prima parte occorre spiegare in poche righe chi siete voi (o cosa fa la vostra attività). Indicate il nome, cosa fate e a chi vi rivolgete. Esplicitate la vostra mission, cioè cosa vi proponete di fare con la vostra attività.

Sezione 2

Approfondite la questione. Se nella prima parte avete riassunto in poche righe, nella seconda metteteci un po’ di pepe. Quali sono gli ideali che vi guidano? Qual è il vostro approccio al lavoro?
Chiedetevi sempre “perché una persona dovrebbe scegliere me piuttosto che un altro?”. Puntate sulle vostre unicità, evidenziatele e fate delle vostre peculiarità un punto di forza.
Chiarite subito in cosa potete essere utili per chi vi legge.

Sezione 3

Questa sezione potrebbe essere facoltativa. Può contenere un rimando a un ulteriore approfondimento, come ad esempio un post del vostro blog da cui secondo voi sarebbe utile partire per visitare il sito, oppure un link al vostro manifesto (se ne avete uno), o magari la possibilità di cliccare direttamente sulla gallery dei vostri lavori oppure sul vostro shop.
Non è obbligatorio inserire queste informazioni, potrete decidere se farlo o no a seconda dell’impostazione che avete dato alla pagina, dalla lunghezza che ha e dalla struttura stessa del vostro sito.

Da non dimenticare

Quando incontrate una persona, solitamente la guardate in faccia. Le foto sono importanti in tutta la vostra comunicazione. Questa pagina è come il vostro biglietto da visita, anzi è come la vostra stretta di mano, quindi è il caso di scegliere una bella foto da inserire al suo interno.
Mi raccomando, che sia uno scatto di voi in prima persona, in cui sia visibile il vostro volto, in cui non siate truccati per carnevale o non ci sia il musino tenero del vostro gatto davanti alla vostra faccia, perché ok, i gatti sono belli ma non è per loro che il vostro potenziale cliente sta navigando sul vostro sito.

La pagina about è davvero importante perché, com’è noto, “non c’è mai una seconda occasione per fare una buona prima impressione”.
E voi, avete una sezione “chi sono” nel vostro sito? Avete avuto difficoltà a farla? Se volete potete scrivere nei commenti il link alla vostra pagina, sarò felice di commentarla e darvi qualche indicazione.

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