Cos’è la brand personality e come creare la tua

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Cosa rende unico il tuo brand, la tua azienda o il tuo personal brand? La sua personalità.

Avere una brand personality chiara invoglia le persone a interagire con la tua azienda o il tuo brand, riconoscendo un modo di fare unico proprio come succede con le persone che incontriamo tutti i giorni. Se non l’hai mai realizzata o non ci hai lavorato abbastanza le stai spingendo senza accorgertene a rivolgersi ad altri.
Ma cosa’è la personalità del brand e come si crea?

Cos’è la brand personality

Dagli studi è emerso che le persone tendono ad attribuire alle marche tratti simili a quelli della personalità umana, scegliendo di conseguenza aziende o professionisti che hanno un’immagine coerente e a loro più vicina.
Quindi e è molto importante comunicare con un carattere, uno stile e un tono di voce che siano chiari e coerenti su ogni canale.
Se hai definito una personalità del brand e la stai sfruttando nel modo giusto le persone sono più invogliate a interagire, contattarti e acquistare da te.
Se invece non lo hai fatto stai perdendo tempo, condividendo contenuti in modo incoerente, non dando mai alle persone la sensazione di avere a che fare con un’altra persona.
In poche parole la brand personality esprime il modo in cui una marca, un’azienda o un professionista si porge al pubblico.

Come creare la tua personalità del brand

Vediamo insieme come creare una personalità del brand partendo da semplici passi.
Una volta definita è importante seguirla per ogni tipo di contenuto mantenendo lo stesso modo di fare sia con il pubblico online che con quello offline.

La lista della spesa per creare la tua personalità è semplice, ti servono:

  • Il tone of voice (tono di voce): per comunicare ed essere percepito sempre in modo coerente;
  • 3 aggettivi: che definiscono la personalità del brand;
  • I colori: il modo di vestire del brand. In sostanza quegli elementi visivi che lo fanno distinguere dalla folla.

Una volta definiti devi sforzarti di essere coerente. Se il tuo è un personal brand ti creerai un vestito su misura da portare sempre per essere a tuo agio. Un po’ come ho fatto io con le magliette la camicia a scacchi.

Come trovare il tone of voice (TOF)

Partiamo dalla cosa più semplice: il tono di voce che definisce come ci poniamo e parliamo alle altre persone.
Prendi un foglio. L’esercizio pratico e utile che ti mostro tra poco lo propongo alle aziende durante i corsi e le consulenze e ti posso assicurare che, pur nella sua semplicità, spesso vengono commessi degli errori.
Apri il cassetto della scrivania e per un foglio. Ora segui il quadrante e per ogni area scegli una, massimo due, caratteristiche.
Come’è il carattere della tua marca? Come vedi puoi scegliere professionale. Arriva fino in fondo a questo contenuto per una piccola pillola dove ti spiego come e perché di solito lo escludo.

Quale tono di voce vuoi usare?

tone of voice esercizio pratico su come fare
La tabella del “Tono di voce” per creare uno in modo semplice



Preferisci un linguaggio più semplice o complesso?
Con quale scopo stai comunicando? Anche qui arriva fino in fondo per capire perché “vendere” potrebbe non essere il tuo caso. Arriva fino in fondo a questo contenuto per avere un approfondimento che può aiutarti a non sbagliare.

Una volta che hai scelto le varie voci prenditi qualche minuto per andare a vedere i tuoi post o i testi sul sito. Sono coerenti rispetto al tono di voce che hai scelto?

Gli aggettivi: come definire la personalità del brand

Continua sul foglio che stai usando per fare un altro esercizio semplice ma di forte impatto.
Prova a pensare ai tuoi genitori, a un amico o a qualcuno che hai bene in mente. Come lo descriveresti? Potrebbe essere qualcuno di pratico, simpatico e aperto. Oppure socievole, rumoroso e chiacchierone. Le persone descrivono la tua marca in un modo simile.
Come dicevamo prima le persone tendono a definire caratteri umani anche per le cose che umane non sono.

Per posizionarsi in modo chiaro, corretto e semplice nella mente delle persone segui questa strategia:

  1. Fai un elenco con almeno 10 aggettivi;
  2. Trova gli aggettivi simili tra loro (per esempio solare e simpatico) e scegli solo quello che ti rappresenta di più;
  3. Trova altri aggettivi per arrivare a 10 e ripeti l’operazione di prima se ce ne sono alcuni simili;
  4. Adesso scegline solo 3: quelli che ti rappresentano di più o che descrivono nel modo migliore la tua azienda;

Se sei in difficoltà aiutati cercando un lista di aggettivi su Google.

Quando ho fatto il mio rebranding, diventando falegname digitale, ho preso ispirazione dal mio modo di lavorare e di vivere le situazioni di tutti i giorni, levigando questa lista:

  • Curioso
  • Etico
  • Incoraggiante
  • Esatto
  • Franco
  • Gregario
  • Di aiuto
  • Pratico
  • Pensante
  • Razionale
  • Imperturbabile
  • Taciturno
  • Altruista
  • Utile
  • Onesto

Alla fine ho scelto questi tre:

  • Curioso: perché faccio sempre tante domande per sapere tutto dei miei clienti e del loro lavoro e perché mi interessa approfondire qualsiasi argomento che non conosco;
  • Utile: come il modo in cui faccio i corsi, le consulenze o scelgo gli strumenti per i siti che realizzo;
  • Pratico: niente fuffa. Voglio fare cose che abbiano un impatto positivo, meglio se rapidamente.

Tutti e tre aggettivi che rendono coerente il mio modo di fare durante i corsi, le consulenze e nei contenuti che condivido sui miei social Facebook, Instagram, Youtube e Linkedin.
Non vuol dire che io non possa essere anche onesto e franco. Ovviamente sono aggettivi che mi descrivono e che possono essere confermati dalle persone che lavorano con me, ma sono strategicamente meno importanti da comunicare.

Come scegliere i colori del tuo brand

Ora non ti rimane altro che scegliere i colori per creare un vestito al tuo brand. Un insieme di colori coerente su tutti i tuoi canali, altrimenti detto palette, rende immediatamente riconoscibile la tua marca.

Sul mio blog trovi tanti articoli che ne parlano, per farlo in modo veloce e pratico ti suggerisco 3 strumenti utilissimi e semplici:

  • Coolors.co: che ti suggerisce palette in modo casuale e scegli quella che ti piace di più;
  • Colorhunt.co: dove puoi selezionare lo stile di base della tua palette (per esempio se la vuoi dark, vintage o pastello) ;
  • Brandcolors.net per prendere ispirazione dai brand famosi;

In conclusione

Adesso che hai tutto il necessario devi solo impegnarti da ora, fino a quando non sarà necessario rivederlo per dare una rinfrescata tra molto tempo.

Sforzati di mantenere sempre la stessa coerenza su tutti i canali: all’inizio può sembrare complicato ma con la costanza e l’applicazione pratica il lavoro si fa più semplice e i risultati arrivano.

Approfondisci gli argomenti visti sul mio blog, su Instagram, Linkedin o Youtube.

Ricorda: le persone vogliono acquistare da altre persone. Immagina il tuo personal brand, la tua azienda o il tuo servizio come una persona per permettergli di parlare con il pubblico, farsi riconoscere e crescere.

APPROFONDIMENTO: errori nel realizzare un tono di voce per brand e aziende

Anche se quello sul tono di voce sembra un esercizio semplice è facile sbagliare. E’ molto importante iniziare con il piede giusto per avere una strada facile e in discesa per evitarne una in salita e piena di cambi di direzione.

Per non commettere errori segui queste indicazioni:

  1. Evita il carattere “professionale”: perché vuol dire tutto e niente. E’ un insieme di tanti fattori. Pensa all’ultima volta che sei andato a cena fuori. Hai pensato che il cameriere fosse professionale perché era amichevole, onesto, spiegava i piatti in modo semplice e intratteneva le persone. Tutte caratteristiche singole, viste nell’esercizio sul tono di voce, che messe insieme danno l’idea della professionalità.
  2. Usa un linguaggio tecnico solo se parli a tecnici: se invece parli a persone non esperte del tuo campo fatti capire usando termini semplici. Farsi capire è il tassello più importante per farsi conoscere e apprezzare.
  3. Non scegliere subito “vendere” nel quadrante dello scopo: anche se tutti vogliamo vendere i nostri prodotti o servizi questo non può essere lo scopo della nostra comunicazione. Diventa in realtà la conseguenza se facciamo tutto per bene. A meno che tu non gestisca un canale in cui si propongono solo sconti e articoli da acquistare cerca di capire di cosa hanno bisogno i tuoi utenti. Potresti doverli educare per permettergli di apprezzare fino in fondo quello che fai, oppure semplicemente informarli di opportunità interessanti.

Matteo Zangrandi

Sono un falegname digitale.
Creo una comunicazione artigianale levigata su di te e sui tuoi clienti

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