2017 da leggere

Dopo i dovuti brindisi per dire addio al 2016 – anno pieno di disagi e contraddizioni, ma anche di soddisfazioni e passi avanti – sono di nuovo operativo, seppur con ritmi più lenti.

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photo: instagram

Mancano ancora un po’ di giorni alla chiusura ufficiale di queste feste, e un’attività che amo fare specialmente quando ho un po’ più tempo del solito è dedicarmi alla lettura. Visto che magari proprio in questo periodo farete un salto in libreria, ho pensato di suggerirvi alcuni titoli che potranno aiutarvi nel comunicare bene la vostra attività e nel vederla crescere nel 2017.

Le garanzie

Qui di seguito alcuni libri, non freschi freschi di stampa, che sono però una garanzia: contengono spunti interessanti, non sono banali e contemporaneamente non vi faranno cadere nel sonno sprofondati sul divano, né vi creeranno attacchi d’ansia per quanto ancora non avete fatto/realizzato/programmato.

Due gradi e mezzo di separazione di Domitilla Ferrari

Non penso che online ci sia bisogno di presentare Domitilla Ferrari, ha un blog in cui racconta cose della sua vita personale e professionale e lo fa molto bene. Ora lavora alla Dentsu Aegis Network di Milano, dopo aver fatto un master MBA in Bocconi, di cui spesso ha scritto sul suo blog e su instagram.
Il libro è stato pubblicato da Sperling & Kupfer nel 2014 e spiega facilmente come il networing faciliti la circolazione delle idee: cosa vuol dire? Che far girare le conoscenze è importante, che la condivisione è un’ottima cosa e fa bene a noi e alla nostra attività, qualsiasi essa sia, perché ognuno di noi è distante non più di tre gradi (o due e mezzo, come dice il titolo) da chiunque altro nel mondo. Internet, ovviamente, in questo ha una parte fondamentale e leggendo potremo capire perché e come usarlo al meglio.

Gratis di Chris Anderson

Ne avevo già accennato in un altro post, consigliandovelo come lettura per le vacanze, ora vorrei dedicare a questo testo qualche parola in più. Uscito nel 2009, Gratis resta ancora incredibilmente attuale perché tratta un tema a cui noi – specialmente in Italia – non siamo ancora abituati: le potenzialità di un’economia nuova, che ha nella rete la sua forza e le sue basi. Anderson in questo saggio spiega come capire e sfruttare i vantaggi dei nuovi metodi di guadagno, con esempi calzanti e una scrittura snella.

Piccolo manuale di autodifesa verbale di Barbara Berckhan

Ispirandosi alle arti marziali, l’autrice spiega come reagire ad offese/attacchi verbali di vario tipo, provenienti da persone con le quali possiamo avere rapporti diversi, dalla nostra compagna al collega di lavoro, da un amico al capo. La base di tutto è l’arte del non attacco: evitare di attaccare per non procurarci uno stress che sarebbe solo dannoso. Inoltre, vengono suggerite tecniche di risposta utili per qualsiasi tipo di aggressione verbale e tutte sono prive di termini violenti o offensivi.

Trinity College Library, Dublino 2015

Trinity College Library, Dublino 2015

Buoni propositi

Ci sono alcuni libri che non sono più nella mia wishlist ma che ho comprato/mi sono stati regalati recentemente ma non ho ancora letto e naturalmente conto di farlo nell’anno appena iniziato.

Pragmatica della comunicazione umana di Paul Watzlawick

Il libro è datato 1971, ma Watzlawick è un maestro senza tempo della comunicazione, quindi non importa. L’autore spiega – certamente, da quanto ho potuto sfogliare, con un approccio tecnico e non particolarmente leggero – come la comunicazione si basi sui modi della comunicazione umana, più che sui contenuti delle stesse. Linguaggio verbale vs linguaggio non verbale, si potrebbe dire, quindi pane per i miei denti!

Farsi capire di Annamaria Testa

Come si organizza la nostra mente, come si struttura il linguaggio? Quanto la comunicazione è creatività? Quanto di ciò che volevamo comunicare arriva davvero al nostro interlocutore?
Annamaria Testa si pone queste domande e ci riflette da un punto di vista interessante, chiamando in causa esempi più o meno celebri, più o meno “seri”.

Scrivere ganzo di Marianna Martino e Marco Alfieri

Il titolo è strepitoso, diciamolo. Ma su questo (e non solo!) Zandegù non sbaglia un colpo.
Conoscete Zandegù? Si tratta di una casa editrice di ebook che ha sede a Torino, che non è “solo” casa editrice ma propone anche corsi che se fossero solo un po’ più vicini frequenterei di sicuro; date un’occhiata al loro sito per saperne di più.
Marianna e Marco sono gli ideatori di Zandegù e questo manuale ha tutta l’aria di essere uno di quei libri che leggi tutto d’un fiato tra un “Ah, cavoli allora è così!” e una risata: si tratta di consigli da chi da oltre 10 anni fa l’editore su come scrivere bene, sia che siate nel bel mezzo della stesura di un romanzo, sia che vi occupiate di social o blog. Insomma, direi che non può mancare nella lista di libri da leggere.

 

E voi, avete già in programma una serie di titoli da non perdere quest’anno?

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